Ho appena finito una tazza di latte e Nesquik alla quale, finita la quinta elementare mai e poi mai avrei pensato di fare ritorno, ma in questa solitaria terra Spagnola c'è bisogno di viziarsi in tutti i modi.
E' un sacco di tempo che non scrivo e forse la ragione principale è che sto bene, che sono finalmente uscita dall'asfisiante necessità di fare, d'esprimere e capire che ha caratterizzato i miei primi mesi, ora, ho solo voglia di ripartire...aaaaaaaaaaah! non c'è soluzione ferma in un posto non ci so stare: l'erasmus dovrebbe essere diviso in due, fornito di un biglietto aperto con il quale non fare più ritorno. Viaggiare, annusare, scoprire, inciampare e ripartire: penso che se mai mi deciderò di diventare "grande" farò il capotreno.
Sapete se per votare dobbiamo tornare in Italia? Avete la minima idea di quanto sia stato assurdo avere di visita i miei genitori e leggere negli occhi di mia madre la resa alla vecchiaia? Perchè m'avevano illuso che in quanto Erasmus i voti agli esami sarebbero stati più alti? Perchè nel mio bagno la cartaigenica finisce nel giro di due ore ed il Bretone che vive da quasi due mesi sul mio divano senza accennare il minimo sforzo a cercarsi un'altra casa, ha una madre talmente subdola d'averlo chiamato Malo? Perchè la mia coinquilina Francese ci mette 7ore a mangiare uno jogurt?
V'abbraccio tutti Erasmelli belli
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
hehe...no vamos tener casa en la puta vida...
i vecchi imbiancano, le strade si allungano, di musica inizi a coscerne troppa e non sapresti come portertela dietro quando lascerai tutto per sbarcare in chiapas....si si, lo capisco, e forse 'cho messo del mio...besos soleggiata!
Posta un commento